Rete mobile e blackout 2026: i nuovi obblighi UFCOM
Revisione OST in vigore dal 1° marzo 2026: dal 2031 Swisscom, Sunrise e Salt devono garantire le chiamate d'emergenza 4 ore durante un blackout.

Il telefono cellulare funziona ancora durante un blackout nella vostra regione? Dipende da una cosa: se l'antenna più vicina dispone di alimentazione di emergenza. Con la revisione parziale dell'ordinanza sui servizi di telecomunicazione (OST), entrata in vigore il 1° marzo 2026, il Consiglio federale obbliga per la prima volta Swisscom, Sunrise, Salt e gli MVNO a equipaggiare con corrente di riserva i siti importanti. Gli obblighi concreti scattano però per tappe: le chiamate d'emergenza dovranno restare possibili per almeno quattro ore dal 2031, gli altri servizi dal 2034.
Questa guida spiega in modo neutrale e verificabile cosa cambia davvero per la rete mobile in caso di blackout, dove restano i limiti — e come voi, la vostra famiglia e i vostri genitori potete prepararvi in modo realistico.
In sintesi
- Quadro giuridico: La revisione OST (RS 784.101.1) concretizza la sicurezza dell'approvvigionamento prevista dalla legge sulle telecomunicazioni (LTC, RS 784.10). La revisione è in vigore dal 1° marzo 2026, ma gli obblighi di prestazione entrano in vigore per tappe.
- Le tappe vincolanti: Dal 2031 gli operatori devono garantire che le chiamate d'emergenza (112, 117, 118, 144, 143, 145) restino possibili per almeno quattro ore durante un blackout, presso i siti importanti e le antenne. Dal 2034 lo stesso requisito vale anche per gli altri servizi (telefonia e Internet).
- Da dove arriva la regola: Il Consiglio federale voleva inizialmente una resilienza fino a tre giorni con interruzioni ripetute. Dopo le critiche del settore in consultazione, la soluzione è stata negoziata a una tavola rotonda diretta dal consigliere federale Albert Rösti. Ulteriori requisiti per i blackout prolungati saranno definiti entro fine 2027.
- La prevenzione personale resta centrale: Lo smartphone ha comunque bisogno di elettricità. Una power bank carica da almeno 10'000 mAh, l'app Alertswiss, i numeri essenziali su carta e una radio a batterie (FM/DAB+) fanno parte di ogni economia domestica preveggente — a prescindere da quanto fanno gli operatori.
Perché la rete mobile è un problema durante un blackout
Le antenne mobili consumano elettricità per i trasmettitori, il collegamento backhaul, il raffreddamento e il controllo. In funzionamento normale, la rete elettrica fornisce energia costante. Se la rete cade, i siti senza alimentazione di emergenza si spengono in pochi minuti: la ricezione nella cella scompare, le chiamate si interrompono, i servizi dati collassano.
In Svizzera, secondo le statistiche federali e i dati del settore, i tre operatori gestiscono oltre 18'000 siti di antenne mobili — dal palazzo urbano all'antenna alpina. Far funzionare l'intera rete consuma energia in modo continuo; senza alimentazione di backup, una parte di questi siti diventa improvvisamente muta durante un blackout.
Negli ultimi anni la Svizzera ha vissuto brevi disservizi ed esercitazioni nell'ambito dell'approvvigionamento economico del Paese (AEC). È diventato visibile un problema: gli investimenti volontari degli operatori in alimentazione di emergenza erano distribuiti in modo non uniforme: i siti urbani risultavano meglio equipaggiati delle valli alpine periferiche. La revisione OST crea per la prima volta requisiti minimi uniformi, accompagnati dal quadro sanzionatorio della LTC, che prevede multe in caso di violazione.
Gli obblighi OST in dettaglio
Il Consiglio federale ha ancorato nella revisione OST diversi obblighi che si intrecciano: l'obbligo di riserva per il funzionamento d'emergenza, la priorizzazione delle chiamate d'emergenza e l'obbligo di reportistica verso l'UFCOM. Importante: la revisione è in vigore dal 1° marzo 2026, ma le scadenze di attuazione sono fissate al 2031 e al 2034.
Il calendario dell'attuazione
| Data | Cosa cambia |
|---|---|
| 1° marzo 2026 | La revisione parziale dell'OST entra in vigore. Inizia il periodo per attuare l'equipaggiamento dei siti. |
| Entro fine 2027 | Il DATEC definisce ulteriori requisiti per i blackout prolungati e ripetuti. |
| Dal 2031 | Obbligo vincolante: le chiamate d'emergenza devono restare possibili per almeno 4 ore durante un blackout, presso i siti importanti e le antenne. |
| Dal 2034 | Lo stesso requisito di 4 ore si estende agli altri servizi: telefonia e Internet mobile. |
Con oltre 18'000 siti mobili in Svizzera, un retrofit con batteria o soluzione ibrida (batteria più generatore o cella a combustibile) richiede programmi di investimento pluriennali. Gli operatori devono coordinare l'accesso ai siti con proprietari, comuni e tutela dei beni culturali: da qui le scadenze fissate al 2031 e al 2034.
Come si è arrivati a questa soluzione
La versione iniziale era più severa: il Consiglio federale voleva che gli operatori garantissero il funzionamento della rete anche con blackout fino a tre giorni e con interruzioni ripetute. In consultazione, il settore delle telecomunicazioni e le associazioni economiche hanno definito i requisiti troppo onerosi e difficili da attuare. A una tavola rotonda diretta dal consigliere federale Albert Rösti, gli operatori e il DATEC hanno concordato la soluzione attuale a tappe. Con la revisione, la Svizzera allinea il livello di protezione della rete mobile a quello di altri Paesi europei.
Requisiti tecnici minimi
Affinché un sito sia conforme all'OST, gli operatori devono proteggere diversi componenti:
- Alimentazione elettrica: backup a batteria (UPS) o soluzione combinata con gruppo elettrogeno stazionario o mobile
- Resilienza backhaul: il collegamento in fibra o ponte radio deve essere anch'esso alimentato in emergenza — un'antenna con alimentazione di emergenza è inutile se manca il collegamento al core network
- Priorizzazione chiamate d'emergenza: le chiamate vocali a 112, 117, 118, 144, 143 e 145 devono essere instradate prioritariamente
- Limitazione dei dati: in caso di scarsità, streaming, video e traffico non essenziale possono essere ridotti per preservare la capacità della batteria
- Obbligo di reportistica: gli operatori comunicano periodicamente lo stato di conformità all'UFCOM
Cosa significa la «rete d'emergenza» in pratica
Durante un blackout su larga scala, gli operatori possono attivare una modalità ridotta, spesso descritta come «rete d'emergenza». Non è una rete separata, ma una modalità in cui la rete esistente viene ridotta al minimo per risparmiare energia.
Cosa funziona tipicamente nella rete d'emergenza
- Telefonia vocale, in particolare i numeri d'emergenza 112, 117, 118, 144, 143, 145
- SMS, perché richiedono poca larghezza di banda
- Cell Broadcast di allarmi via Alertswiss (Ufficio federale della protezione della popolazione)
Cosa viene limitato o fermato
- Dati mobili (Internet 4G/5G): limitati o temporaneamente ridotti
- Streaming e videochiamate: tipicamente bloccati per primi
- Sincronizzazione in background (cloud, push di app, aggiornamenti automatici): fermata
La logica esatta di limitazione è a discrezione dell'operatore e può differire tra Swisscom, Sunrise e Salt. Comune a tutti è che le chiamate d'emergenza hanno la priorità su ogni altra comunicazione.
Verifica della realtà: cosa succede dopo che il funzionamento d'emergenza si esaurisce?
Quando la riserva di alimentazione di emergenza di un sito si esaurisce — secondo l'obbligo, dopo almeno quattro ore dal 2031 — l'antenna si spegne. Nella cella non c'è più ricezione, finché non torna la corrente di rete o gli operatori portano siti mobili d'emergenza (le cosiddette «Cells on Wheels», COW).
Per voi come utenti, ciò significa: l'OST garantisce un funzionamento minimo d'emergenza, non una disponibilità continua per tutta la durata di un blackout. Chi vive in una situazione ad alto rischio (bisogno di cure, dispositivi medici con connessione mobile, abitazione isolata) dovrebbe adottare misure preventive aggiuntive.
Città contro campagna: dove la protezione arriva prima
L'obbligo OST si applica a livello nazionale, ma la densità di attuazione non è distribuita in modo identico. Tre fattori determinano quanto velocemente e in modo affidabile il funzionamento d'emergenza opera nella vostra regione:
- Densità di antenne: nelle zone urbane come Zurigo, Ginevra, Basilea o Berna ci sono più siti per chilometro quadrato. Se uno cade, i siti vicini spesso ne assumono il carico. Nelle zone rurali o alpine la densità è minore: il guasto di un singolo sito può rendere intere valli «mute».
- Priorità di investimento degli operatori: gli operatori iniziano tipicamente l'equipaggiamento nelle agglomerazioni, dove la massa di clienti, il rischio reputazionale e la pressione normativa sono massimi. Le zone periferiche seguono dopo.
- Topologia backhaul: i siti alpini sono spesso collegati tramite ponti radio. Se la stazione intermedia cade, l'antenna montana è isolata, anche con alimentazione di emergenza autonoma.
Per regioni di montagna, insediamenti sparsi e valli periferiche è quindi raccomandata una prevenzione supplementare: verificare il telefono fisso (se ancora esistente) come backup, definire routine di punto d'incontro con vicini e famiglia, eventualmente un ricevitore radio d'emergenza (FM a batteria o a manovella).
Particolarità per il Canton Ticino
Per i residenti del Canton Ticino valgono alcune considerazioni regionali. La rete elettrica ticinese è interconnessa con la rete continentale europea: durante un blackout transfrontaliero, le dinamiche di ripristino possono differire dal resto della Svizzera. Inoltre la regione presenta un'alta percentuale di seconde case, per cui la densità di utenza varia durante fine settimana e vacanze. Per il Ticino consigliamo:
- Verificare la copertura specifica del vostro operatore nella vostra zona di residenza (alpina, lago, cintura urbana)
- Considerare la radio FM/DAB+ a batterie come canale di backup
- Coordinarsi con i vicini negli habitat dispersi per piani di assistenza condivisi
Come prepararsi concretamente
Anche se gli operatori soddisfano i loro obblighi OST, la vostra preparazione personale resta il fattore decisivo. Il Consiglio federale raccomanda da anni, tramite l'UFPP e Alertswiss, uno standard minimo di riserva d'emergenza — e la componente mobile può essere completata facilmente.
Passo 1: assicurare la riserva dello smartphone
Il vostro telefono è inutile se la batteria è scarica. Una power bank da 10'000 mAh fornisce alla maggior parte degli smartphone moderni circa due cariche complete. Sta nella tasca della giacca, costa tra CHF 30 e 60 e pesa meno di 250 g.
Per famiglie o scenari prolungati, sono raccomandati modelli più grandi:
| Capacità | Utilizzo | Prezzo indicativo |
|---|---|---|
| 10'000 mAh | Uso singolo, blackout breve (fino a ~4 h) | CHF 30 a 60 |
| 20'000 mAh | Coppia o piccola famiglia, più smartphone | CHF 50 a 100 |
| 26'800 mAh e più | Famiglia, scenario di più giorni, con USB-C PD 18 W e più | CHF 80 a 150 |
Fate attenzione a USB-C Power Delivery (PD) da 18 W, alla protezione integrata contro sovraccarichi e cortocircuiti, e verificate ogni tre mesi se la power bank si carica completamente. La funzione solare è gradita, ma nella realtà svizzera (inverno, nuvole, conservazione interna) raramente è il fattore decisivo.
Passo 2: installare Alertswiss
Alertswiss è il canale d'allarme ufficiale della Confederazione. L'app dell'UFPP invia avvisi, indicazioni di comportamento e aggiornamenti sulla situazione, anche quando la rete mobile è sovraccarica, perché può ricorrere all'infrastruttura di allarme Cell Broadcast. Attivate tutte le notifiche, sia per la vostra regione di residenza sia per i luoghi di soggiorno regolari.
Passo 3: numeri d'emergenza su carta
| Numero | Servizio |
|---|---|
| 112 | Numero d'emergenza europeo (tutti i servizi, funziona anche senza SIM) |
| 117 | Polizia |
| 118 | Pompieri |
| 144 | Ambulanza / Soccorso sanitario |
| 143 | Telefono Amico (ascolto, 24/7) |
| 145 | Tox Info Suisse (intossicazioni) |
Annotate questi numeri su un foglio (portafoglio, bacheca, frigorifero). I contatti memorizzati digitalmente non servono se il telefono è spento.
Passo 4: informazione fuori dalla rete mobile
Tenete pronta una radio FM/DAB+ a batterie. La SSR (RSI, SRF, RTS) gestisce trasmettitori ridondanti che continuano a funzionare anche durante blackout prolungati: la catena radio d'emergenza fa parte della comunicazione di crisi nazionale. I dispositivi combinati con solare o manovella sono adatti per i kit di riserva.
Passo 5: piano d'emergenza familiare
Concordate con la famiglia un punto d'incontro e un piano di comunicazione di backup per il caso in cui la telefonia mobile collassasse nella vostra regione. Esempio: «Se dopo due ore nessun contatto è possibile, ci troviamo davanti a casa della nonna o sulla piazza del quartiere.» Lo stesso vale per genitori anziani o persone bisognose di assistenza: definite chi va a verificare per primo in caso di blackout.
Operatori svizzeri a confronto
Tutti e tre gli operatori mobili devono soddisfare gli obblighi OST. Per le chiamate d'emergenza non esiste un «marchio migliore per le emergenze»: la protezione dipende dalla densità di antenne e dallo stato di equipaggiamento del singolo sito.
| Operatore | Rete | Copertura popolazione | Strategia funzionamento d'emergenza |
|---|---|---|---|
| Swisscom | Rete propria | Oltre 99 per cento | Maggior budget d'investimento per il retrofit dell'alimentazione d'emergenza |
| Sunrise | Rete propria | Circa 99 per cento | Programma attivo di estensione e modernizzazione |
| Salt | Rete propria | Circa 98 per cento | Focus sui siti urbani per il funzionamento d'emergenza |
| MVNO (Wingo, Yallo, M-Budget, Lebara, Aldi, TalkTalk ecc.) | Roaming su rete madre | Secondo la rete madre | L'OST si applica al livello infrastruttura della rete madre |
Per confronti di abbonamenti 5G e mobile, consultate la nostra guida telefonia mobile in Svizzera e internet mobile. Per offerte combinate casa, vedete internet per la casa. Per la regolazione UFCOM sulle telefonate moleste, leggete la nostra guida protezione dal call spoofing 2026.
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VoLTE e spegnimento del 3G: cosa sapere sui telefoni vecchi
Parallelamente alla revisione OST prosegue lo spegnimento delle reti 2G e 3G. Swisscom ha spento il 2G nel 2020; lo spegnimento graduale del 3G è in corso, pianificato individualmente per operatore. Per le chiamate d'emergenza ciò significa che i dispositivi senza VoLTE (Voice over LTE) non possono più stabilire una connessione vocale dopo lo spegnimento locale del 3G nella cella corrispondente — nemmeno una chiamata d'emergenza.
In pratica: i telefoni a tasti e gli smartphone più vecchi (tipicamente prima del 2016/2017) o le SIM da viaggio economiche senza profilo VoLTE dovrebbero essere sostituiti per tempo. Potete verificarlo voi stessi: cercate nelle impostazioni del telefono «VoLTE», «Voice over LTE» o «Chiamate via 4G». Se l'opzione esiste ed è attiva, il vostro dispositivo è compatibile.
Domande frequenti (FAQ)
Dal 2026 il mio telefono funziona con certezza durante un blackout?
No, non automaticamente. La revisione OST è in vigore dal 1° marzo 2026, ma l'obbligo concreto di garantire le chiamate d'emergenza per almeno quattro ore scatta dal 2031, presso i siti importanti. Fino ad allora la copertura dipende dagli investimenti volontari già in corso degli operatori. Presupposto in ogni caso: telefono carico e presenza nel raggio di un sito con alimentazione di emergenza.
Quando entra in vigore l'obbligo delle quattro ore?
Dal 2031 per le chiamate d'emergenza (112, 117, 118, 144, 143, 145) e dal 2034 per gli altri servizi, come la telefonia e Internet mobile. La revisione dell'ordinanza in sé è già in vigore dal 1° marzo 2026.
Il telefono fisso classico funziona durante un blackout?
I telefoni fissi analogici classici erano alimentati dalla rete telefonica stessa e funzionavano senza corrente domestica. In Svizzera, Swisscom ha ampiamente convertito la telefonia analogica in All-IP intorno al 2017/2018: gli allacciamenti fissi attuali passano per un router che richiede corrente domestica. Durante un blackout, anche il fisso tace, salvo che disponiate di un UPS.
Quale numero compongo se non so quale servizio è competente?
Il 112 è il numero d'emergenza europeo e in Svizzera vi indirizza alla centrale d'emergenza regionale competente. Funziona anche senza scheda SIM, a condizione che sia raggiungibile una rete mobile.
Posso fare chiamate d'emergenza all'estero?
Sì. Il 112 funziona in tutti i Paesi UE e in molti altri Stati. Di norma i dispositivi mobili permettono una chiamata d'emergenza anche senza SIM o senza rete propria disponibile (roaming d'emergenza).
Cosa fa la Confederazione in caso di blackout su larga scala?
L'Ufficio federale della protezione della popolazione (UFPP) coordina la comunicazione di crisi. Alertswiss invia avvisi via app, web e Cell Broadcast. La SSR continua a trasmettere via FM/DAB+, mentre gli stati maggiori cantonali di condotta assumono la gestione regionale. L'Ufficio federale per l'approvvigionamento economico del Paese (UFAE) è responsabile degli scenari di penuria per elettricità, carburanti e telecomunicazioni.
Dovrei procurarmi un telefono satellitare?
Per la residenza urbana con buona densità di antenne, di norma è sovradimensionato. Diventa sensato per chi si sposta regolarmente in regioni alpine isolate (capanne, alpeggi, soccorso alpino), per familiari curanti in insediamenti sparsi o per esigenze professionali specifiche. I comunicatori satellitari entry-level (con pairing Bluetooth con lo smartphone) partono da circa CHF 200 a 400 di hardware, più la tariffa.
Dove posso segnalare incidenti di indisponibilità?
I guasti della rete mobile si segnalano al vostro operatore (hotline, app). Le debolezze sistemiche vengono comunicate dall'UFCOM tramite canali ufficiali e nei rapporti annuali del mercato. I reclami dei consumatori sulla disponibilità delle chiamate d'emergenza sono inoltre raccolti dall'ombudscom (organo di conciliazione delle telecomunicazioni).
Glossario dei termini importanti
- OST (ordinanza sui servizi di telecomunicazione, RS 784.101.1): ordinanza svizzera alla LTC, regola gli obblighi degli operatori
- LTC (legge sulle telecomunicazioni, RS 784.10): legge federale svizzera sulla regolazione delle telecomunicazioni
- UFCOM: Ufficio federale delle comunicazioni, autorità di vigilanza su telecomunicazioni e media (bakom.admin.ch)
- UFPP: Ufficio federale della protezione della popolazione, gestisce Alertswiss (babs.admin.ch)
- UFAE: Ufficio federale per l'approvvigionamento economico del Paese, responsabile degli scenari di penuria
- VoLTE: Voice over LTE, servizio vocale su rete 4G, sostituisce il funzionamento vocale 2G/3G
- MVNO: Mobile Virtual Network Operator, operatore senza rete propria, utilizza una rete madre
- UPS: Uninterruptible Power Supply, sistema di batterie di backup
- COW: Cell on Wheels, stazione d'emergenza mobile portata via camion nelle regioni colpite
Conclusione: la legge fa la sua parte, la prevenzione resta personale
La revisione OST è un passo concreto: per la prima volta, gli operatori mobili svizzeri hanno obblighi minimi chiari e vincolanti per il funzionamento d'emergenza. Le chiamate d'emergenza al 112, 117, 118, 144 e 143 dovranno restare possibili durante un blackout presso i siti importanti, per almeno quattro ore dal 2031, con estensione agli altri servizi dal 2034.
Allo stesso tempo, l'OST non è un lasciapassare per la spensieratezza: regola il minimo a livello di rete. Quello che non può sostituire è una batteria del telefono carica, una power bank pronta, l'app Alertswiss installata, una radio a batterie e un piano d'emergenza familiare. Chi vive in una regione isolata o con familiari vulnerabili pianifica qualcosa in più a proprie spese.
La nostra raccomandazione in quattro punti:
- Power bank da 10'000 mAh caricata ed etichettata, con controllo ogni tre mesi
- Installare l'app Alertswiss e attivare le notifiche push
- Numeri d'emergenza su carta in bacheca e nel portafoglio
- Punto d'incontro familiare definito e stato VoLTE del telefono verificato una volta
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Avviso legale: Le informazioni di questo articolo si basano sull'ordinanza riveduta sui servizi di telecomunicazione (OST, RS 784.101.1), sulla legge sulle telecomunicazioni (LTC, RS 784.10), sulle comunicazioni pubbliche dell'UFCOM e del DATEC (admin.ch), dell'Ufficio federale della protezione della popolazione (UFPP, babs.admin.ch), dell'Ufficio federale per l'approvvigionamento economico del Paese (UFAE) nonché dei tre operatori nazionali. Stato giugno 2026. Non sostituiscono consulenze legali, tecniche o di preparazione all'emergenza. Fa stato unicamente il diritto ufficialmente pubblicato; per informazioni vincolanti consultate le autorità federali e cantonali svizzere ufficiali.
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