Credito al consumo: tasso massimo 2026 ridotto al 10%
Dal 1° gennaio 2026 il tasso massimo LCC scende dal 12% al 10% (TAEG). Scoperto su carta di credito: 12%. Cosa cambia per i prestiti in Svizzera.

Ultimo aggiornamento: 28 maggio 2026 a cura di Sarah Keller — Questo articolo viene aggiornato regolarmente.
In sintesi: Il Consiglio federale ha ridotto per ordinanza, con effetto dal 1° gennaio 2026, il tasso massimo per i prestiti in contanti dal 12% al 10% di tasso annuo effettivo globale (TAEG). Per lo scoperto su carta di credito e i crediti in conto corrente il tasso massimo resta al 12%. La regola si trova nella Legge federale sul credito al consumo (LCC, RS 221.214.1), art. 9, e si applica ai crediti al consumo da CHF 500 a CHF 80'000 con durata superiore a tre mesi. La maggior parte dei fornitori seri come Cembra Money Bank, BANK-now, Banca Migros o Bank Cler offre comunque tassi nettamente inferiori al massimo legale.
Con questa riduzione il Consiglio federale reagisce all'attuale contesto di tassi bassi in Svizzera. Chi desidera contrarre un prestito privato beneficia dal 2026 di un massimo legale più basso e quindi spesso anche di condizioni più convenienti. In questo articolo trovate le regole, chi può offrire cosa e a chi, e a che cosa prestare attenzione.
Tasso massimo LCC 2026: cosa cambia concretamente
La riduzione si fonda sull'art. 14 della Legge federale sul credito al consumo (LCC, RS 221.214.1), che incarica il Consiglio federale di fissare il tasso annuo effettivo globale massimo. Il metodo di calcolo è stato riformato nel 2016 e da allora si orienta al SARON trimestrale, più un supplemento. Vista la situazione di tassi bassi vale tuttavia un limite minimo, adattato per ordinanza del Consiglio federale.
| Tipo di credito | Tasso max. al 31.12.2025 | Tasso max. dal 1.1.2026 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Prestito in contanti / Prestito privato | 12% | 10% | −2 punti |
| Scoperto su carta di credito (pagamento rateale) | 12% | 12% | Invariato |
| Credito in conto corrente (scoperto bancario) | 12% | 12% | Invariato |
| Leasing (beni di consumo, >3 mesi) | 12% | 10% | −2 punti |
Importante: Il tasso massimo si applica al tasso annuo effettivo globale (TAEG) ai sensi della LCC, ossia comprensivo di tutte le spese, commissioni e altri costi del credito. Se il tasso pattuito lo supera, il contratto è nullo ai sensi dell'art. 32 LCC: il mutuatario non deve né interessi né spese, ma soltanto l'importo netto del credito.
Chi è interessato dalla riduzione?
La LCC disciplina i crediti al consumo conclusi tra mutuanti e persone fisiche (consumatori) per scopi privati. I tassi massimi si applicano concretamente a:
- Prestiti in contanti e prestiti privati tra CHF 500 e CHF 80'000
- Contratti di leasing su beni di consumo con durata superiore a tre mesi
- Crediti su carta di credito e carta cliente nonché crediti in conto corrente
Sono esclusi, secondo l'art. 7 LCC, in particolare i crediti ipotecari (mutui garantiti da pegno), i crediti aziendali alle imprese, i contratti di pegno e i crediti inferiori a CHF 500 o superiori a CHF 80'000, così come quelli rimborsabili entro tre mesi.
Quali banche e istituti di credito sono coinvolti?
I principali fornitori di crediti al consumo in Svizzera, che dovranno rispettare dal 2026 il nuovo limite del 10%, sono in particolare Cembra Money Bank, BANK-now (Gruppo Credit Suisse / UBS), Banca Migros, Bank Cler, Bonsoir Finance e diversi fornitori online. Questi istituti sono soggetti alla vigilanza della FINMA e della Segreteria di Stato dell'economia (SECO), che vigila sul rispetto della LCC.
Perché esiste un tasso massimo legale?
La Svizzera regola i tassi massimi per i crediti al consumo dall'entrata in vigore della LCC, il 1° gennaio 2003. La riduzione al 10% dal 2026 è motivata dalla Confederazione con i seguenti obiettivi:
Protezione dall'eccessivo indebitamento
I crediti al consumo sono una causa frequente di sovraindebitamento privato. L'Associazione consumatrici e consumatori della Svizzera italiana (ACSI) e il Konsumentenforum (kf) si battono da anni per una riduzione dei tassi massimi, allo scopo di proteggere i gruppi di consumatori vulnerabili.
Verifica della capacità creditizia e protezione dei consumatori
Prima della conclusione del contratto, il mutuante è tenuto, secondo l'art. 28 LCC, a un esame obbligatorio della capacità di contrarre il credito. Tale esame si basa, tra l'altro, sulla Centrale d'informazione di credito (ZEK), gestita dall'Associazione svizzera delle banche di credito e degli istituti di finanziamento (ASBCEF). Inoltre, l'art. 16 LCC prevede un diritto di revoca di 14 giorni senza obbligo di motivazione.
Formula di calcolo del tasso massimo
La metodologia è ancorata nella LCC ed è stata riformata nel 2016: il tasso massimo si orienta al SARON trimestrale (Swiss Average Rate Overnight) più un supplemento. Vista la situazione attuale di tassi bassi vale però il limite minimo fissato per ordinanza, ossia il 10% risp. il 12%.
Tassi di mercato attuali: già sotto il nuovo massimo
La buona notizia: molti fornitori seri richiedono tassi nettamente inferiori al massimo legale. Un confronto può far risparmiare diverse centinaia di franchi all'anno.
| Prodotto di credito | Tasso max. 2026 | Tasso di mercato tipico (buona solvibilità) | Risparmio possibile |
|---|---|---|---|
| Prestito privato CHF 20'000 / 36 mesi | 10.0% | da ca. 4.5% | Nettamente sotto il massimo |
| Prestito privato CHF 50'000 / 60 mesi | 10.0% | da ca. 4.0% | Nettamente sotto il massimo |
| Carta di credito (pagamento totale) | 12.0% | 0% di interesse | Nessun costo per interessi |
I tassi di mercato variano in base a fornitore, solvibilità, importo del credito e durata. Stato maggio 2026 — le condizioni individuali vanno verificate presso il fornitore.
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Cosa significa la riduzione per le consumatrici e i consumatori?
L'abbassamento del tasso massimo al 10% si ripercuote soprattutto in due ambiti:
1. Tetto più basso per i prestiti privati
Un prestito privato di CHF 25'000 su 48 mesi al precedente massimo del 12% costa circa CHF 6'400 di interessi. Al 10% si scende a poco meno di CHF 5'300 — una differenza di oltre CHF 1'100. Nella pratica molti fornitori si trovano già al di sotto, ma il massimo legale indica chiaramente la soglia da non superare.
2. Pressione sui fornitori vicini al massimo
I fornitori che operavano vicino al limite del 12% dovranno adeguare le proprie tariffe. Ciò aumenta la concorrenza e può portare a riduzioni sensibili anche nei segmenti con tassi più alti.
Consigli pratici per un credito al consumo conveniente
1. Confrontate il TAEG, non il tasso nominale
Il TAEG include tutti i costi ed è, ai sensi della LCC, l'unica base di confronto ammessa. Non lasciatevi sedurre da tassi nominali bassi: ciò che conta è il TAEG.
2. Migliorate attivamente la vostra solvibilità
Migliore è la vostra solvibilità, più basso è il vostro tasso individuale. Prima di una richiesta vale la pena saldare fatture aperte, chiarire eventuali esecuzioni e documentare un reddito stabile. Anche la riduzione di debiti esistenti migliora la sostenibilità finanziaria.
3. Scegliete la durata più breve possibile
Una durata più breve genera meno costi per interessi. La rata mensile è più alta, ma il costo totale è sensibilmente inferiore. Simulate vari scenari con un calcolatore online per capire cosa è realistico per il vostro budget.
4. Richiedete più offerte
Sono consigliate almeno tre offerte di fornitori diversi. Confrontate il TAEG, eventuali spese amministrative e le condizioni di rimborso anticipato (sempre possibile secondo la LCC, con riduzione degli interessi).
5. Lo scoperto su carta di credito resta caro
Il tasso massimo per il pagamento rateale con carta di credito non è stato ridotto: resta al 12%. Chi paga regolarmente solo l'importo minimo dovrebbe idealmente trasferire il saldo su un prestito privato più conveniente o scegliere una carta di credito senza canone annuo e pagare ogni mese l'estratto conto per intero.
Carte di credito: evitare la trappola degli interessi
| Tipo di pagamento | TAEG | Raccomandazione |
|---|---|---|
| Pagamento totale entro la scadenza | 0% | Ottimale |
| Pagamento parziale / rateale | fino al 12% | Evitare |
| Prelievo contanti (sportello / Bancomat) | fino al 12% + spese | Evitare |
Consiglio: carta di credito senza canone annuo
Molte carte di credito svizzere sono gratuite se pagate ogni mese la fattura per intero. In questo modo approfittate di cashback, punti bonus e assicurazioni senza alcun costo di interessi o canone annuo.
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Vigilanza, reclami e protezione dei consumatori
La vigilanza sull'attività di credito al consumo è ripartita fra più attori:
- SECO (Segreteria di Stato dell'economia) — responsabile dell'esecuzione della LCC e dell'autorizzazione dei mutuanti.
- FINMA (Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari) — vigilanza prudenziale su banche e istituti finanziari mutuanti.
- Autorità cantonali — rilasciano l'autorizzazione a esercitare l'attività di concessione di crediti a titolo professionale.
In caso di controversie potete rivolgervi all'Associazione consumatrici e consumatori della Svizzera italiana (ACSI), al Konsumentenforum (kf) o agli organi cantonali di conciliazione. In caso di sospetto di pratiche illecite (per esempio superamento del tasso massimo) è possibile segnalare il caso alla FINMA e alla SECO.
Domande frequenti sul tasso massimo dei crediti al consumo 2026
Qual è il tasso massimo per i crediti al consumo dal 2026?
Dal 1° gennaio 2026 il TAEG massimo per i prestiti in contanti e i prestiti privati è del 10%. Prima era del 12%. Per lo scoperto su carta di credito e i crediti in conto corrente il tasso massimo resta al 12%.
Il tasso massimo vale anche per le ipoteche?
No. I crediti ipotecari sono esclusi dalla LCC secondo l'art. 7. Non esiste un tasso massimo legale per le ipoteche — le condizioni dipendono dalle condizioni di mercato.
Cosa succede se un mutuante supera il tasso massimo?
Secondo l'art. 32 LCC, un contratto di credito che supera il tasso massimo è nullo. Il mutuatario non deve né interessi né spese e deve restituire soltanto l'importo netto del credito. Le violazioni possono essere segnalate alla SECO o alla FINMA.
Quali crediti rientrano nella LCC?
La LCC copre i crediti al consumo a privati tra CHF 500 e CHF 80'000, con durata superiore a tre mesi. Vi rientrano prestiti in contanti, prestiti privati, leasing di beni di consumo nonché crediti su carta di credito e in conto corrente. Sono esclusi ipoteche, crediti aziendali e pegni.
Per quanto tempo posso revocare il contratto?
Secondo l'art. 16 LCC le consumatrici e i consumatori dispongono di un diritto di revoca di 14 giorni dalla conclusione del contratto. La revoca deve avvenire per iscritto e non richiede motivazione.
Chi decide il livello del tasso massimo?
Il Consiglio federale fissa il tasso massimo per ordinanza sulla base dell'art. 14 LCC. Il livello si orienta al SARON trimestrale più un supplemento definito per legge, con un limite minimo adattato per ordinanza.
Conclusione: tetto più basso, ma il confronto resta indispensabile
La riduzione del tasso massimo LCC dal 12% al 10% è un segnale chiaro al mercato: i crediti al consumo devono diventare più convenienti e trasparenti per i privati. Nella pratica molti fornitori si trovano già nettamente sotto il limite — chi desidera contrarre un prestito privato dovrebbe confrontare il TAEG di più fornitori e prendere sul serio l'esame obbligatorio della capacità di credito.
Le nostre raccomandazioni:
- Ottenere almeno tre offerte e confrontare il TAEG
- Migliorare la solvibilità prima di presentare una richiesta
- Scegliere la durata più breve possibile per ridurre gli interessi
- Evitare il pagamento rateale con carta di credito — il tasso massimo del 12% resta in vigore
- Prima della firma verificare tutte le condizioni, spese e regole sul rimborso anticipato
Avviso legale: Questo articolo serve esclusivamente a scopo informativo e non costituisce consulenza finanziaria, giuridica o fiscale. Determinanti sono i testi di legge in vigore (in particolare la Legge federale sul credito al consumo LCC, RS 221.214.1) e le ordinanze emanate dal Consiglio federale. Le decisioni di credito vanno valutate con attenzione e, in caso di dubbio, discusse con un servizio di consulenza indipendente. I tassi e le condizioni indicati possono variare in qualsiasi momento. Stato: maggio 2026.
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