Credito al consumo: tasso massimo 2026 ridotto al 10%
Dal 1° gennaio 2026 il tasso massimo LCC scende dall'11% al 10% (TAEG). Scoperto su carta di credito: dal 13% al 12%. Cosa cambia in Svizzera.

Ultimo aggiornamento: 13 giugno 2026 a cura della Redazione checkeverything.ch. Questo articolo viene aggiornato regolarmente.
In sintesi: Il tasso massimo legale per i crediti al consumo è sceso dal 1° gennaio 2026 di un punto percentuale. Per i prestiti in contanti e i prestiti privati vale ora un tasso annuo effettivo globale (TAEG) massimo del 10% (prima 11%); per lo scoperto su carta di credito e i crediti in conto corrente 12% (prima 13%). L'adeguamento è stato deciso dal Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFJP) sulla base dell'Ordinanza concernente la legge sul credito al consumo (OLCC, RS 221.214.11). Il quadro si applica ai crediti al consumo da CHF 500 a CHF 80'000 con durata superiore a tre mesi. La maggior parte dei fornitori seri come Cembra Money Bank, BANK-now, Banca Migros o Bank Cler richiede comunque tassi nettamente inferiori al massimo legale.
Qual è il tasso massimo per un credito al consumo in Svizzera dal 2026? Per un prestito in contanti o un prestito privato il limite legale è del 10% di TAEG, per lo scoperto su carta di credito del 12%. Entrambi i valori sono scesi di un punto percentuale all'inizio del 2026, perché il tasso di riferimento è calato ulteriormente. In questo articolo trovate le regole, chi è coinvolto e a che cosa prestare attenzione prima di firmare.
Tasso massimo LCC 2026: cosa cambia concretamente
La base legale è la Legge federale sul credito al consumo (LCC, RS 221.214.1): l'art. 14 LCC incarica il Consiglio federale di fissare il TAEG massimo, mentre la formula di calcolo concreta si trova nell'Ordinanza concernente la legge sul credito al consumo (OLCC, RS 221.214.11). Dal 2016 il tasso massimo si determina sommando al SARON trimestrale composto (SAR3MC) un supplemento — 10 punti percentuali per i prestiti in contanti, 12 punti per lo scoperto — con arrotondamento commerciale. Vale però una banda fissa: non può scendere sotto il 10% (contanti) risp. il 12% (scoperto), né salire oltre il 15%. È il Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFJP) a riesaminare i tassi ogni fine agosto e ad adattarli, se necessario, al gennaio successivo.
| Tipo di credito | Tasso max. al 31.12.2025 | Tasso max. dal 1.1.2026 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Prestito in contanti / Prestito privato | 11% | 10% | −1 punto |
| Scoperto su carta di credito (pagamento rateale) | 13% | 12% | −1 punto |
| Credito in conto corrente (scoperto bancario) | 13% | 12% | −1 punto |
| Leasing (beni di consumo, >3 mesi) | 11% | 10% | −1 punto |
Importante: Il tasso massimo si applica al tasso annuo effettivo globale (TAEG) ai sensi della LCC, ossia comprensivo di tutte le spese, commissioni e altri costi del credito. Se il tasso pattuito lo supera, il contratto è nullo ai sensi dell'art. 32 LCC: il mutuatario non deve né interessi né spese, ma soltanto l'importo netto del credito.
Chi è interessato dalla riduzione?
La LCC disciplina i crediti al consumo conclusi tra mutuanti e persone fisiche (consumatori) per scopi privati. I tassi massimi si applicano concretamente a:
- Prestiti in contanti e prestiti privati tra CHF 500 e CHF 80'000
- Contratti di leasing su beni di consumo con durata superiore a tre mesi
- Crediti su carta di credito e carta cliente nonché crediti in conto corrente
Sono esclusi, secondo l'art. 7 LCC, in particolare i crediti ipotecari (mutui garantiti da pegno), i crediti aziendali alle imprese, i contratti di pegno e i crediti inferiori a CHF 500 o superiori a CHF 80'000, così come quelli rimborsabili entro tre mesi.
Quali banche e istituti di credito sono coinvolti?
I principali fornitori di crediti al consumo in Svizzera, tenuti dal 2026 a rispettare il nuovo limite del 10%, sono in particolare Cembra Money Bank, BANK-now (Gruppo UBS), Banca Migros, Bank Cler e bob Finance, oltre a diversi fornitori online. La Segreteria di Stato dell'economia (SECO) è competente per l'esecuzione della LCC, mentre la FINMA esercita la vigilanza prudenziale sulle banche e sugli istituti finanziari che concedono crediti.
Perché esiste un tasso massimo legale?
La Svizzera disciplina i tassi massimi per i crediti al consumo dall'entrata in vigore della LCC, il 1° gennaio 2003. La riduzione al 10% dal 2026 si inserisce in obiettivi di lungo periodo della Confederazione:
Protezione dall'eccessivo indebitamento
I crediti al consumo sono una causa frequente di sovraindebitamento privato. L'Associazione consumatrici e consumatori della Svizzera italiana (ACSI) e il Konsumentenforum (kf) si battono da anni per una riduzione dei tassi massimi, allo scopo di proteggere i gruppi di consumatori vulnerabili.
Verifica della capacità creditizia e protezione dei consumatori
Prima della conclusione del contratto, il mutuante è tenuto, secondo l'art. 28 LCC, a un esame obbligatorio della capacità di contrarre il credito. Tale esame si basa, tra l'altro, sulla Centrale d'informazione di credito (ZEK), gestita dall'Associazione svizzera delle banche di credito e degli istituti di finanziamento (ASBCEF). Inoltre, l'art. 16 LCC prevede un diritto di revoca di 14 giorni senza obbligo di motivazione.
Formula di calcolo del tasso massimo
La metodologia è ancorata nell'OLCC ed è stata riformata nel 2016: il tasso massimo si determina sommando al SARON trimestrale composto (SAR3MC, Swiss Average Rate Overnight) un supplemento di 10 punti percentuali per i prestiti in contanti e di 12 punti per lo scoperto, con arrotondamento commerciale. A fine agosto 2025 il SAR3MC era sceso a circa lo 0,0054%: in un contesto di tassi così bassi scatta il limite minimo, ossia il 10% per i prestiti in contanti e il 12% per lo scoperto. Il tasso massimo non può comunque superare il 15%.
Tassi di mercato attuali: già sotto il nuovo massimo
La buona notizia: molti fornitori seri richiedono tassi nettamente inferiori al massimo legale. Un confronto può far risparmiare diverse centinaia di franchi all'anno.
| Prodotto di credito | Tasso max. 2026 | Tasso di mercato tipico (buona solvibilità) | Risparmio possibile |
|---|---|---|---|
| Prestito privato CHF 20'000 / 36 mesi | 10.0% | da ca. 4.5% | Nettamente sotto il massimo |
| Prestito privato CHF 50'000 / 60 mesi | 10.0% | da ca. 4.0% | Nettamente sotto il massimo |
| Carta di credito (pagamento totale) | 12.0% | 0% di interesse | Nessun costo per interessi |
I tassi di mercato variano in base a fornitore, solvibilità, importo del credito e durata. Stato giugno 2026; le condizioni individuali vanno verificate presso il fornitore.
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Cosa significa la riduzione per le consumatrici e i consumatori?
L'abbassamento del tasso massimo al 10% si ripercuote soprattutto in due ambiti:
1. Tetto più basso per i prestiti privati
Su un prestito privato di CHF 25'000 con durata di 48 mesi, il passaggio dal vecchio limite dell'11% al nuovo 10% riduce gli interessi complessivi di alcune centinaia di franchi. L'effetto reale dipende dal tasso individuale concesso: nella pratica molti fornitori applicano già condizioni nettamente inferiori al massimo, ma quest'ultimo fissa la soglia invalicabile a tutela di chi ha un profilo di solvibilità più debole.
2. Pressione sui fornitori vicini al massimo
I fornitori che operavano vicino al vecchio limite dovranno adeguare le proprie tariffe. Ciò alimenta la concorrenza e può tradursi in riduzioni anche nei segmenti con tassi più elevati, dove il margine rispetto al cap era ridotto.
Consigli pratici per un credito al consumo conveniente
1. Confrontate il TAEG, non il tasso nominale
Il TAEG include tutti i costi ed è, ai sensi della LCC, l'unica base di confronto ammessa. Non lasciatevi sedurre da tassi nominali bassi: ciò che conta è il TAEG.
2. Migliorate attivamente la vostra solvibilità
Migliore è la vostra solvibilità, più basso è il vostro tasso individuale. Prima di una richiesta vale la pena saldare fatture aperte, chiarire eventuali esecuzioni e documentare un reddito stabile. Anche la riduzione di debiti esistenti migliora la sostenibilità finanziaria.
3. Scegliete la durata più breve possibile
Una durata più breve genera meno costi per interessi. La rata mensile è più alta, ma il costo totale è sensibilmente inferiore. Simulate vari scenari con un calcolatore online per capire cosa è realistico per il vostro budget.
4. Richiedete più offerte
Sono consigliate almeno tre offerte di fornitori diversi. Confrontate il TAEG, eventuali spese amministrative e le condizioni di rimborso anticipato (sempre possibile secondo la LCC, con riduzione degli interessi).
5. Lo scoperto su carta di credito resta caro
Anche il tasso massimo per il pagamento rateale con carta di credito è sceso, ma solo di un punto (dal 13% al 12%): resta quindi nettamente più alto del prestito privato. Chi paga regolarmente solo l'importo minimo dovrebbe idealmente trasferire il saldo su un prestito privato più conveniente oppure scegliere una carta di credito senza canone annuo e saldare ogni mese l'estratto conto per intero. Per la gestione quotidiana del denaro può aiutare anche un conto bancario adatto con buona panoramica delle spese.
Carte di credito: evitare la trappola degli interessi
| Tipo di pagamento | TAEG | Raccomandazione |
|---|---|---|
| Pagamento totale entro la scadenza | 0% | Ottimale |
| Pagamento parziale / rateale | fino al 12% | Evitare |
| Prelievo contanti (sportello / Bancomat) | fino al 12% + spese | Evitare |
Consiglio: carta di credito senza canone annuo
Molte carte di credito svizzere sono gratuite se pagate ogni mese la fattura per intero. In questo modo approfittate di cashback, punti bonus e assicurazioni senza alcun costo di interessi o canone annuo.
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Vigilanza, reclami e protezione dei consumatori
La vigilanza sull'attività di credito al consumo è ripartita fra più attori:
- SECO (Segreteria di Stato dell'economia) — responsabile dell'esecuzione della LCC e dell'autorizzazione dei mutuanti.
- FINMA (Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari) — vigilanza prudenziale su banche e istituti finanziari mutuanti.
- Autorità cantonali — rilasciano l'autorizzazione a esercitare l'attività di concessione di crediti a titolo professionale.
In caso di controversie potete rivolgervi all'Associazione consumatrici e consumatori della Svizzera italiana (ACSI), al Konsumentenforum (kf) o agli organi cantonali di conciliazione. In caso di sospetto di pratiche illecite (per esempio superamento del tasso massimo) è possibile segnalare il caso alla FINMA e alla SECO.
Domande frequenti sul tasso massimo dei crediti al consumo 2026
Qual è il tasso massimo per i crediti al consumo dal 2026?
Dal 1° gennaio 2026 il TAEG massimo per i prestiti in contanti e i prestiti privati è del 10% (prima 11%). Per lo scoperto su carta di credito e i crediti in conto corrente il tasso massimo è del 12% (prima 13%). Entrambi i limiti sono scesi di un punto percentuale.
Il tasso massimo vale anche per le ipoteche?
No. I crediti ipotecari sono esclusi dalla LCC secondo l'art. 7. Non esiste un tasso massimo legale per le ipoteche — le condizioni dipendono dalle condizioni di mercato.
Cosa succede se un mutuante supera il tasso massimo?
Secondo l'art. 32 LCC, un contratto di credito che supera il tasso massimo è nullo. Il mutuatario non deve né interessi né spese e deve restituire soltanto l'importo netto del credito. Le violazioni possono essere segnalate alla SECO o alla FINMA.
Quali crediti rientrano nella LCC?
La LCC copre i crediti al consumo a privati tra CHF 500 e CHF 80'000, con durata superiore a tre mesi. Vi rientrano prestiti in contanti, prestiti privati, leasing di beni di consumo nonché crediti su carta di credito e in conto corrente. Sono esclusi ipoteche, crediti aziendali e pegni.
Per quanto tempo posso revocare il contratto?
Secondo l'art. 16 LCC le consumatrici e i consumatori dispongono di un diritto di revoca di 14 giorni dalla conclusione del contratto. La revoca deve avvenire per iscritto e non richiede motivazione.
Chi decide il livello del tasso massimo?
L'art. 14 LCC incarica il Consiglio federale di fissare il tasso massimo; la formula concreta è nell'OLCC (RS 221.214.11). È il Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFJP) a riesaminare i tassi ogni fine agosto e ad adattarli, se necessario, al gennaio successivo. Il livello si calcola sommando al SARON trimestrale (SAR3MC) un supplemento di 10 punti per i prestiti in contanti e 12 punti per lo scoperto, entro una banda dal 10% (risp. 12%) al 15%.
Conclusione: tetto più basso, ma il confronto resta indispensabile
La riduzione del tasso massimo LCC al 10% per i prestiti in contanti (e al 12% per lo scoperto su carta) conferma la tendenza al ribasso degli ultimi anni: il limite legale segue il tasso di riferimento e mantiene i crediti al consumo entro confini chiari. Nella pratica molti fornitori si trovano già nettamente sotto la soglia, perciò chi desidera contrarre un prestito privato dovrebbe confrontare il TAEG di più fornitori e prendere sul serio l'esame obbligatorio della capacità di credito.
Le nostre raccomandazioni:
- Ottenere almeno tre offerte e confrontare il TAEG
- Migliorare la solvibilità prima di presentare una richiesta
- Scegliere la durata più breve possibile per ridurre gli interessi
- Evitare il pagamento rateale con carta di credito — il tasso massimo del 12% resta in vigore
- Prima della firma verificare tutte le condizioni, spese e regole sul rimborso anticipato
Avviso legale: Questo articolo serve esclusivamente a scopo informativo e non costituisce consulenza finanziaria, giuridica o fiscale, né sostituisce una consulenza individuale. Determinanti sono i testi di legge in vigore (in particolare la Legge federale sul credito al consumo LCC, RS 221.214.1, e l'Ordinanza concernente la LCC, OLCC, RS 221.214.11). Le decisioni di credito vanno valutate con attenzione e, in caso di dubbio, discusse con un servizio di consulenza indipendente. I tassi e le condizioni indicati possono variare in qualsiasi momento. Stato: giugno 2026.
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